Esiste la fortuna?
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Esiste la Fortuna? #l’Angelologia risponde

Che cos’è la fortuna?

Forse prima di domandarci se la fortuna esiste oppure no, sarebbe opportuno sapere qualcosa a riguardo.

Siamo soliti conferire alle parole non tanto il significato concreto quanto un interpretazione maturata nel corso del tempo, che si è rafforzata attraverso il linguaggio moderno e che tende a portarci sempre più spesso lontano dal senso autentico e fruibile delle cose.

Cosa sia in sostanza la fortuna non è affatto chiaro, tant’è vero che ne esistono numerose definizioni.

Alcune più filosofico umanistiche, altre più orientate verso una visione scientifica, basata più sulla statistica che non sul significato filologico.

A volte viene descritta come un insieme di fattori in sinergia, in altri casi come semplice conseguenza di una scelta.

Tutto questo al fine di renderla comprensibile.

Ma indipendentemente dal contesto nel quale possiamo inserirla, la fortuna di per se stessa, esiste a prescindere da noi.

E si esprime sotto forma di una forza autonoma ed astratta che opera misteriosamente e di cui non si conosce l’origine.

Nella maggior parte dei casi viene intesa al pari della buona sorte, qualcosa su cui non è possibile esercitare nessun controllo e verso la quale alcuni sembrano essere più predisposti di altri, senza ragioni apparenti.

Una misteriosa polvere di stelle che cade sulla testa di Caio con precisione calcolata e si guarda bene dal sfiorare quella del Sempronio che gli sta proprio accanto.

Alla stregua di luoghi comuni come il Sole che bacia unicamente belli la fortuna sembra quasi una questione preferenziale, tant’è che molti considerano quella altrui come un ingiustizia nei propri confronti.

A questo proposito sarebbe utile considerare se la fortuna di qualcun’altro ci calzerebbe poi a pennello tanto quanto al destinatario prescelto.

È fondamentale avere ben chiaro che la fortuna e gli eventi che secondo noi si verificano per azione della stessa, sono due cose diverse e ben distinte.

In realtà la fortuna non è un concetto che si può spiegare attraverso una visione collettiva, è molto più personale di quanto si è soliti pensare e tra poco lo scopriremo.

Un valido aiuto per la comprensione di questo concetto ci viene dall’ Angelologia, una scienza molto antica, che nonostante non venga spesso nominata è stata ampiamente adoperata nel corso della storia.

Nota fin dai tempi della civiltà Egizia e dell’antica Persia, non tutti sanno che prima di venire oscurata dalla rigidità dei nuovi dogmi religiosi e scientifici, era ben conosciuta e praticata anche in occidente.

Ma cosa c’entra l’Angelologia con la fortuna?

Flusso, energia e Angeli

La fortuna esiste e vi dirò di più:

Ne esiste più di una.

Sicuramente avrete sentito parlare, soprattutto ad opera delle filosofie orientali, dell’importanza di restare nel flusso.

Per esempio Paramahansa Yogananda incoraggiava metaforicamente a seguire la corrente del fiume, anziché cercare di fare resistenza in direzione contraria.

Prima di cominciare ad essere dipinti con le ali piumate e le vesti bianche, anche gli Angeli avevano una funzione simile al flusso descritto e venivano considerati puramente perciò che sono: energia.

L’energia si sa è una forza dinamica, Igor Sibaldi nel suo Libro degli Angeli la definisce ‘la capacità di un sistema di modificare lo stato di un altro sistema con il quale interagisce’.

È qualcosa che c’è indipendentemente da noi, ma che possiamo distinguere e utilizzare proprio come facciamo con l’energia elettrica, che quotidianamente sfruttiamo per le nostre attività e per fare funzionare i nostri elettrodomestici.

Dunque di Angeli, secondo questa antica scienza, sarebbero dei flussi di energia che possiamo per così dire convogliare a nostro favore?

Si, qualcosa di molto simile…

Settantadue modi per essere fortunati

Per restare sull’esempio dell’energia elettrica, a meno che non vogliate rischiare di provocare un cortocircuito, sarete d’accordo con me che ogni dispositivo necessita del proprio alimentatore.

In modo analogo l’Angelologia suddivide le energie angeliche in settantadue tipi.

Non si tratta affatto di un numero casuale bensì proviene da una mappatura antichissima, collaudata nel corso dei secoli e testimoniata in molti testi sacri.

In queste settantadue correnti angeliche dimora l’intera umanità, descritta per potenzialità e indole e suddivisa in base alla data di nascita.

Una volta individuata la propria corrente energetica (Angelo), il così detto ‘effetto fortuna’ dipende esclusivamente da quanto siamo disposti a metterci in gioco.

Come spiega Igor Sibaldi ‘l’energia passa dove c’è differenza di potenziale’, non è qualcosa di statico ma un flusso dinamico e ricettivo.

Man mano che ci immergiamo nell’energia della nostra corrente angelica scopriamo molto su di noi, sulle facoltà che caratterizzano la nostra sfera angelologica.

Ma sopratutto scopriamo la possibilità di portare il concetto di fortuna su un piano diverso, più elevato, più interessante.

La fortuna aiuta gli audaci…. e i curiosi

Il percorso angelologico invita alla scoperta e all’ascolto di se stessi, è un percorso di autoconoscenza, di onestà e anche di curiosità.

La curiosità, per esempio, di scoprire cosa desideriamo veramente.

Curiosità di scoprire se ciò per cui ci riteniamo fortunati è davvero ciò che desideriamo o se guardiamo la nostra vita attraverso gli occhi di qualcunaltro.

Se la Vostra massima aspirazione in termini di fortuna è vincere al superenalotto temo che questo percorso potrebbe mettervi in seria difficoltà.

Solitamente, un’azione efficace può portare a ottenere dei risultati molto più di quanto accadrebbe se ci sedessimo ad aspettare, affidandoci alla funzione di probabilità.

In questo caso però il termine azione non è necessariamente riferito all’atto pratico, va piuttosto inteso come un lavoro interiore.

Può significare un cambiamento di prospettiva, o la disponibilità ad accettare una parte di noi stessi alla quale non abbiamo mai dato voce.

Può voler dire imparare a fare la stessa cosa in modo diverso, oppure porre tutto in discussione e cominciare da zero.

Talvolta è necessario mettersi deliberatamente in bilico ed essere disposti alla riflessione profonda. Significa porsi molte domande e confrontarsi con i propri traumi.

A ciascuno la propria opera, secondo il proprio Angelo, per iniziare…

La fortuna? Questione di allineamento

Immaginate di avere un grosso mazzo di chiavi in mano e di volere aprire la porta della casa dei vostri sogni.

Dopo averne provate tante finalmente la soddisfazione di inserire quella giusta e sentire come entra perfettamente nella serratura, esattamente la sensazione che si può avvertire quando ci si trova faccia a faccia con se stessi mentre si legge la descrizione del proprio Angelo di nascita.

Assecondare il proprio flusso naturale diventa più facile man mano che ci ri-conosciamo.

Fortuna non è necessariamente sinonimo di ottenere le cose con uno schiocco di dita.

E poi, non trovate vi sia una certa differenza, in termini di qualità, tra avere ciò che tutti vorrebbero, come un lauto conto in banca, e sperimentare ciò che invece tu desideri profondamente?

Quando si dice vivere in modo autentico… Vi siete mai chiesti cosa vuol dire?

Non fate l’errore di pensare al significato ragionando secondo il senso comune, perchè è proprio l’esatto opposto che la parola autenticità vi suggerisce di fare.

Essere autentici è molto simile ad essere liberi.

Ancora meglio:

Essere autenticamente liberi.

In settantadue modi differenti, cosi che ognuno possa trovare il proprio e sentirsi a casa.

E quando ci si sente a casa, va da sè che la fortuna ci accompagni, come un flusso di energia.

Come settantadue scivoli verso il mare aperto, settantadue paia di ali per spiccare il volo.

Cosa aspetti ad indossare le tue?

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