Dentosofia, la scienza della bocca
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Dentosofia, la scienza della bocca

Che differenza c’è tra la Dentosofia e la ben più familiare e conosciuta Odontoiatria?

Scopriamolo.

Suppongo trovereste inconsueto immaginare di recarvi dal dentista per sviluppare una maggiore autoconsapevolezza.

Così come, di sicuro, vi suonerà strano pensare di andarci per migliorare la capacità di concentrazione, la postura e rafforzare il sistema immunitario. Tutto questo non dovrebbe avere nulla a che fare con i denti. 

Preparatevi ad incontrare una visione del tutto nuova sull’argomento.

Intorno agli anni ’50 iniziava a muovere i primissimi passi una nuova filosofia medica e scientifica che rientra nella branchia della medicina integrata e dimostra come la nostra bocca sia in verità una sorta di centro di comando dell’intero corpo umano.

Stiamo parlando della Dentosofia.

Ogni cosa che si distacca dalla medicina convenzionale, per quanto si possa essere di mente aperta, a primo impatto solleva quasi sempre una certa diffidenza.

Il motivo di questo è che quando si tratta di salute siamo abituati a ragionare sempre per separazione. Se ci fa male la testa curiamo la testa, se ci fa male lo stomaco curiamo lo stomaco, e cosi via.

La medicina integrata però affronta la malattia da una prospettiva decisamente più olistica, sappiamo bene che non c’è nulla di nuovo nel pensare che le parti del corpo tra loro e con gli organi interni siano in realtà collegati.

Questo ce lo insegnano tutte le tradizioni mediche più antiche, in particolare la saggezza orientale.

Il viaggio della dentosofia inizia infatti grazie all’agopuntura e, tra le altre cose, alle correlazioni che furono scoperte tra denti e organi interni.

Ma non è tutto.

Un connubio perfetto tra benessere del corpo e benessere interiore.

Tutto l’apparato stomatognatico (denti, gengive, ossa mascellari, ghiandole salivari, mucose orali e tessuti) sembra essere in comunicazione diretta con la psiche e le esperienze.

Quando parliamo di esperienze si intendono quelle vissute ma anche quelle che devono ancora verificarsi.

La bocca è la porta della nutrizione, per mezzo della quale introduciamo l’acqua, l’aria. Ma essa è anche veicolo della nostra capacità di esprimerci attraverso il linguaggio.

Grazie alla bocca introduciamo e produciamo esperienze in continuazione.

Dalla bocca non passa solo il cibo ma dovremmo considerarla come un portale verso il mondo segreto di dentro, verso un tipo di benessere ed un equilibrio fra tutti quegli elementi, fisici, intellettuali ed emozionali, che formano l’individuo.

Coloro che hanno sentito lontanamente parlare di dentosofia, spesso pensano erroneamente che si tratti solo di conferire un significato simbolico ai denti e che in base a come questi si presentano e si sono sviluppati raccontino la nostra personalità.

Questo è vero solo in parte, in realtà la dentosofia abbraccia un mondo assai più complesso.

La nostra Rita Levi Montalcini scoprì il primo fattore di crescita nelle ghiandole salivari. I fattori di crescita sono molecole connesse alle funzioni cerebrali. Esse influenzano i neuroni, aumentano e rafforzano le sinapsi.

A quanto pare la dentosofia è in grado di agire sulla neuroplasticità.

Sfruttando i fattori di crescita prodotti dalle ghiandole salivari, riesce a stimolare le giuste connessioni a livello cerebrale.

Questo porta, ovviamente, a benefici che si estendono all’intero organismo.

Una reazione a catena dunque, capace di riequilibrare le funzioni neurovegetative, le connessioni tra le cellule, e permettere al corpo di rigenerarsi.

Secondo quanto spiegato nel suo libro La bocca della salute dal Medico e Dentosofo Dott. Francesco Santi, ‘non solo il nostro corpo, ma l’intero Universo basa la propria esistenza sul concetto di omeostasi.

Secondo questo principio ‘il nostro organismo possiede una capacità intrinseca di autoregolazione’, ovvero di mantenere sempre l’equilibrio. Per fare questo, quando nel nostro corpo si manifesta uno squilibrio l’organismo cerca di compensare.

Il problema è che per farlo deve necessariamente bilanciare portando in squilibrio un’altra parte del corpo.

Ne consegue, per citare parafrasando l’esempio tratto dal libro, che ad una scorretta masticazione deriverà uno spostamento della mandibola a destra o a sinistra, seguirà molto probabilmente una mascella deviata dalla parte opposta e cosi accadrà alle spalle e al bacino, causando un graduale scompenso generale.

Tanto vale agire da subito alla base del problema: la bocca.

Come avrete intuito parlare di Dentosofia non è cosi semplice , si tratta di una scienza complessa, che richiede ben più di un articolo per essere spiegata.

Il collegamento specifico tra denti e psiche, in particolare, è bene che venga trattato con competenza da un vero dentosofo.

Ad ogni modo, avere una visione seppur d’insieme di ciò che la salute della bocca rappresenta per noi, è senz’altro un ottimo punto di partenza per ampliare le nostre vedute e considerare un nuovo promettente metodo di cura.

Fonti: La bocca della Salute – Francesco Santi

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