casa feng shui

Spazi energetici e Feng Shui

Il Feng Shui che ci piace

Ci sono ambienti all’interno dei quali ci sentiamo a nostro agio, che ci fanno venire voglia di restare, di viverli. Ci trasmettono benessere, piacevolezza, relax oppure allegria. Cosa caretterizza questo tipo di spazi è da ricercarsi ben oltre l’estetica, ben oltre l’apparenza.

A tutti coloro che non vedono l’ora di mettere mano agli arredi, ci sentiamo di dire che sicuramente il Feng Shui comprende anche la creazione di ambienti accoglienti, volti a favorire il benessere di chi li abita, ma non è esclusivamente questo. Se vogliamo davvero metterlo in pratica, dobbiamo prima accettarlo nella sua pienezza e complessità. Dietro a quella che oggi sembra essere diventata una comune branca del design, si cela una scienza molto antica che attraverso una comprensione più attenta e profonda può aiutarci a riportare armonia ed equilibrio nelle nostre vite. L’autentico Feng Shui custodisce insegnamenti di rara saggezza che hanno poco o nulla a che fare con il triste concetto moderno. E’ un arte, una scienza ed una filosofia di vita straordinaria.

Nell’antichità l’interazione tra l’uomo e l’ambiente era motivo di profondo studio e ricerca. Secondo la storia ufficiale l’evoluzione del Feng Shui è durata circa cento anni, attraverso i quali è giunto fino a noi cosi come lo conosciamo. In realtà esistono documenti e testi antichi, i quali lasciano intendere che le origini del Feng Shui risalgano a molto tempo prima (più di 4000 anni orsono) e che siano il risultato di un’influenza da parte di diverse culture tra cui una delle più antiche e misteriose popolazioni indiche, i Veda.

Esistono molte scuole diverse di Feng Shui, nate e sviluppate sotto l’influenza delle culture che si sono avvicendate e sovrapposte nel corso dei secoli.  In questo articolo cercheremo di non farci mancare nulla, ma con una spiccata preferenza nei confronti della tradizione taoista, meno superstiziosa e materiale, secondo noi più completa e più fedele ai concetti originari che stanno alla base del vero Feng Shui.

Cos’è in definitiva il Feng Shui?

“Il Feng Shui è una scienza naturale che studia il flusso di energia tra natura e uomo e ci insegna ad armonizzarla”.  Dal punto di vista più pratico in relazione all’ambiente, possiamo dire che applicare il Feng Shui significa riprogettare gli spazi energetici. Si sviluppa, in sintesi, su tre cardini base della tradizione, concatenati tra loro: il primo è racchiuso nell’energia cosmica di base detta Ch’i , o energia vitale, composta da yin e yang ; il secondo riguarda l’insieme dei punti cardinali; il terzo comprende i 5 elementi e il loro ciclo naturale nel flusso dell’ esistenza.

Proviamo a semplificare uno per uno questi aspetti.

Energia Yin, energia Yang.

Il flusso di energia di cui abbiamo parlato sopra, se correttamente indirizzato, agisce sul contesto ambientale a livello profondo e può avere un’influenza importante su tutti gli aspetti della nostra vita. Tutto ciò che esiste è energia e ogni cosa, ma proprio tutto, emette un onda vibrazionale ad una certa frequenza che gli permette di prendere il suo posto nel mondo, dalle persone alla natura fino agli oggetti. Tutto nell’universo possiede una struttura energetica ben precisa, che ne determina la forma, il colore, l’odore ed ogni altro dettaglio attribuibile.  Noi stessi siamo pura energia, continuamente in risonanza con ciò che ci circonda, l’ambiente, le cose, la natura e gli elementi.

L’ I Ching dice che l’universo è pieno di Ch’i, l’energia vitale. Questa consiste in un alternanza tra Yin e Yang, due energie primarie che interagendo tra di loro hanno il potere di creare. Ogni cosa esistente, secondo l’antico insegnamento taoista, deriva da questa sinergia, ben rappresentata nel simbolo del Tao. 

Yang esprime il principio energetico maschile e ha a che fare con l’espansione e l’azione attiva. E’ collegato alle direzioni del sud e alle stagioni calde.

Yin esprime il principio energetico femminile che manifesta introspezione e accoglienza, la forza recessiva della natura che trova collocazione nelle direzioni del nord e nelle stagioni fredde.

Per capire che ruolo hanno queste energie nel Feng Shui dobbiamo immergerci più profondamente nei cicli della natura:

I punti cardinali nel Feng Shui

I punti cardinali nel Feng Shui rappresentano il modo in cui l’energia del Ch’i si esprime, in modi diversi, attraverso le direzioni. Ognuna di queste energie è egualmente importante, ciascuna produce effetti diversi che possiamo sperimentare in base a quale tra queste ci esponiamo di volta in volta.

In tutte le scuole di feng shui, più o meno antiche, i punti cardinali rappresentano un parametro fondamentale. La bussola assume una funzione sottile e si trasforma in una mappa che ci permette di suddividere lo spazio in zone o settori, ognuno influenzato da un tipo di energia specifica. Per favorire il libero scorrere del Ch’i nei vari spazi della casa, tali settori devono trovare una collocazione armonica secondo il naturale flusso dell’energia. E’ un concetto complesso ma possiamo semplificarlo servendoci di uno strumento fondamentale nell’applicazione del Feng Shui. Si tratta di una griglia ottagonale (mappa) che comprende i quattro punti cardinali principali più i quattro intermedi. La versione più efficace e completa che sia stata realizzata è conosciuta come Pakua, il risultato di una selezionata fusione di antichi saperi.

Purtoppo anche il Paukua, nel tempo, non sempre ha mantenuta intatta la sua autenticità. Ad oggi circolano molte versioni che non rendono giustizia allo scopo originario per il quale è stato creato, distorcendo il significato degli antichi simboli che lo compongono.

 

I cicli di trasformazione nel Feng Shui

Tra poco scopriremo come è possibile utilizzare il Pakua nel nostro ambiente. Ma prima dobbiamo inserire ancora qualche tassello mancante.

Come potete notare dal disegno, ad ogni direzione corrispondono un colore,un simbolo ed un elemento della natura, questo perchè il Pakua si interseca con il modello delle 5 matrici energetiche: gli elementi legno, fuoco, terra, acqua, metallo.

E’ importante sapere che queste cinque matrici interagiscono tra di loro secondo due principali tendenze:  il principio di creazione e quello di controllo.

Principio di Creazione: LEGNO genera FUOCO–> fuoco genera TERRA–> terra genera METALLO–> metallo genera ACQUA–> acqua genera LEGNO….E così all’infinito.

 

Principio di Controllo: LEGNO controlla TERRA–> terra controlla ACQUA –> acqua controlla FUOCO–> fuoco controlla METALLO–> metallo controlla LEGNO….E così all’infinito.

 

Osservando come si muove l’energia naturale possiamo imparare a mitigare ed accrescere eccessi e carenze energetiche presenti nel nostro spazio vitale. La casa ci parla, come uno specchio di noi stessi, per dirci dove siamo e attraverso le matrici energetiche aiutarci a comprendere come raggiungere i nostri obbiettivi, miscelando con consapevolezza le energie attraverso un profondo lavoro introspettivo e di onesta indagine personale.

 

Gli otto trigrammi e le fasi della natura.

I cinque elementi della natura sono espressi nel feng shui sotto forma di trigrammi, un linguaggio comprensibile alla nostra parte energetica. Osservando la griglia del Pakua, avremo visto che ci sono 8 trigrammi, che si esprimono attraverso un sistema binario composto da linee continue e linee interrotte. Le linee continue rappresentano l’energia Yang, mentre le linee interrotte simboleggiano l’energia Yin. E’ una sequenza che riproduce il cambiamento energetico dei cicli naturali e lo fa attraversando otto forze, risultato dell’interazione tra i 5 elementi e le 8 manifestazioni di Yin e Yang all’interno del ciclo della vita:  tuono, vento, fuoco, terra, lago, cielo, acqua, montagna.

A cosa servono i trigrammi?

Nel Feng Shui abitativo i trigrammi servono a rappresentare le zone energetiche della casa. Ci saranno utili tra poco, per creare ambienti che rispecchino tale energia. Ogni trigramma insieme al messaggio energetico di cui è portatore, coincide con una direzione cardinale precisa e andrà abbinato alla zona del sito corrispondente. Dato che il trigramma non risponde al linguaggio verbale, esso si esprime attraverso un vocabolario fatto di forme,colori, materiali e altre informazioni simboliche. I Trigrammi si possono inoltre disegnare e utilizzare direttamente sotto forma di immagine, da esporre come quadri alle pareti, oppure semplicemente abbozzati su un foglietto di carta da portare su noi stessi per agevolare l’energia che evocano.

Ciascuno di questi trigrammi ha una matrice di partenza che corrisponde ad uno dei 5 elementi ed esercita dunque la sua funzione in base al contesto energetico dell’elemento genitore. Ad esempio, i trigrammi Vento e Tuono fanno parte della matrice Legno.

E’ importante sottolineare che si tratta di un linguaggio energetico, perciò non dobbiamo fissarci sull’elemento atmosferico o naturale in se stesso, ma andare oltre e cogliere il simbolismo che questi rappresentano.

Ogni trigramma può essere messo in relazione con il nostro stato energetico attuale, cosi da poterlo far evolvere verso la successiva realizzazione, proprio come accade in natura. Ciascun elemento da luogo al successivo in una perfetta catena armonica. E’ cosi che prende forma una sequenza che si ripete in ogni ambito dell’esistenza e si può osservare nei cicli naturali e nel susseguirsi delle stagioni. Gli otto trigrammi si chiamano Kua ed ognuno di noi ha una sua personale coincidenza con uno di questi in base all’anno di nascita.

Conosciamo il messaggio energetico racchiuso negli otto Kua, ricordando sempre che in questo caso gli elementi rappresentano messaggi energetici:

Intenzione, vitalità, competizione. L’energia legno è come l’aria frizzante del mattino.

E’ collegata ai colori VERDE e AZZURRO ed alla forma RETTANGOLO.

Gli organi interni collegati all’energia legno sono fegato e cistifellea. Questo può essere un ottimo indicatore per valutare in che posizione si trova tale energia nella nostra vita e dunque nel nostro ambiente. Se abbiamo problemi legati a questi due organi possiamo indagare sulla carenza di energia legno.

L’energia legno ci richiama al contatto con la natura e nell’arco della giornata si esprime prevalentemente nella prima mattinata.

La matrice legno si manifesta attraverso due trigrammi:

Tuono nella fattispecie, rappresenta le idee, l’inventiva; il seme di un progetto, di un intenzione; l’origine di un sentimento. L’energia tuono è legata alla nascita di nuovi propositi e rappresenta la scintilla creativa. La sua direzione è l’ EST.

Vento è  il canale attraverso il quale l’energia tuono prende formaRappresenta le risorse, gli strumenti, la partenza dei progetti. In mancanza di energia vento, i nuovi influssi generati dall’energia tuono ristagnerebbero senza trovare espressione.  La sua energia si colloca a SUD EST.

 

L’elemento Fuoco si esprime attraverso l’omonimo trigramma ed esprime un’energia di espansione e di movimento, che accelera i processi. Ci serve per espandere i nostri progetti e portarli verso la realizzazione.

Il suo colore è il ROSSO e le forme geometriche di riferimento sono il triangolo e la piramide. E’ l’energia dell’estate e corrisponde alla direzione SUD.

Gli organi coinvolti sono cuore, intestino tenue e pericardio. Se abbiamo problemi correlati a tali organi la nostra zona fuoco potrebbe essere perturbata e dunque va corretta.

 

Terra è l’energia del radicamento e rappresenta le fasi di transizione. Ha a che fare anche con le relazioni, se abbiamo problemi nelle relazioni interpersonali potremmo dover rafforzare l’energia terra nella nostra vita.

I colori collegati sono tutte le tonalità del giallo e tutti i colori originari della terra che spaziano dall’arancio al siena alla gamma dei marroni. La forma è il quadrato, simbolo di stabilità.

L’energia terra ha a che fare con stomaco , pancreas e milza, tutti i problemi legati a tali organi o una cattiva digestione sono indicatori di squilibrio a livello dell’elemento terra. E’ l’energia dell’autunno e si esprime attraverso gli elementi terra e montagna.

Terra  stabilizza e struttura, si colloca a SUD OVEST.

Montagna  è l’elemento più introspettivo tra tutti, espressione del silenzio totale e della meditazione profonda. Direzione NORD EST.

 

I suoi colori sono l’argento, il bianco e il grigi0 in tutte le tonalità. La forma è il cerchio.

Metallo ha a che fare con i polmoni e l’intestino crasso, se soffriamo di problemi respiratori potremmo aver bisogno di rafforzare l’energia metallo. Quest’energia si manifesta a inizio autunno.

Lago rappresenta la fase di assestamento, la creatività e la realizzazione sotto forma di frutti da raccogliere. La sua direzione di riferimento è l’OVEST.

Cielo è un energia che bilancia, rielabora, mette in discussione. Si colloca a NORD OVEST.

 

L’ elemento acqua possiede un suo trigramma e rappresenta un’ energia di calma e di raccoglimento interiore, ma soprattutto di rinnovamento. Un energia che destruttura e che ci serve per fare pulizia prima di ripartire. L’acqua ci aiuta ad entrare con spinta nell’energia successiva.

E’ l’energia della stagione invernale. I suoi colori sono nero e tendenti al nero, la forma è ondulatoria.

Gli organi coinvolti nell’energia acqua sono principalmente vescica, reni e ghiandole surrenali, ma interessa anche prostata,utero, midollo osseo e cervello.

Il trigramma acqua corrisponde alla direzione NORD.

Ora che abbiamo sondato l’aspetto basilare energetico, possiamo parlare più nello specifico della casa secondo il concetto Feng Shui.

 

Abitare Feng Shui

La casa è un’estensione di noi stessi, possiamo definirlo il nostro spazio vitale, e non stiamo esagerando… siamo sempre connessi all’ambiente che ci circonda. Comprendere i processi che regolano il flusso di energia ci consente di bilanciarli in base alla nostra situazione e costruire un’ habitat energetico ideale per noi. Tutti desideriamo vivere in un ambiente confortevole, che sia anche gradevole a livello estetico e insieme funzionale. E quando desideriamo tutte queste cose non stiamo chiedendo troppo, è un nostro istinto naturale, fa parte di noi. Proprio come i molluschi si circondano di madreperla noi abbiamo la necessità di un luogo da chiamare casa. Provate a pensare a quanti tipi di case diverse esistono al mondo al di là delle nostre costruzioni contemporanee occidentali… Iglù, bungalow, tende, pagode… In ogni dove, a dispetto delle più disparate culture, tutti a modo nostro sentiamo il richiamo della casa. Ma sentiamo anche il bisogno di prendercene cura. Per farlo possiamo applicare il Pakua ed alcuni accorgimenti nella scelta dei complementi di arredo e dei colori. Oltre a questi,ci sono svariati aspetti energetici di cui dovremmo tenere conto e prendere consapevolezza.

 

Zone della casa e Arredamento Feng Shui

Abbiamo detto che l’energia Yang di espansione è legata alle direzioni del sud, mentre l’energia yin di introspezione è legata alle direzioni del nord. Questa è già di per se un indicazione preziosa per intuire quale tipo di energia sia più adatta alle zone della casa cosi dette living e a quelle dedite invece al riposo e alla tranquillità.

Una casa troppo yang favorirà un’energia litigiosa e un’atmosfera stressante, poco piacevole e dominata dall’ansia. Al contrario un energia troppo yin sarà poco comunicativa, eccessivamente tranquilla e con poca verve, favorendo uno stato di pigrizia.

Dove si trova la tua camera da letto? E’ orientata a Nord o a Sud? Sappi che le zone dedicate al riposo sono più coerenti se poste verso il nord della casa perchè è li che dimora l’energia più favorevole al rilassamento.

Proviamo a immaginare una zona notte orientata a sud, area energeticamente vitale ed espansiva. Questa condizione potrebbe ostacolare un sano riposo e dunque la camera da letto andrebbe polarizzata, cercando di portare in quella zona l’energia che si conviene all’area destinata al relax. D’altro canto, le zone della casa dette Living, lo dice il termine, sono quelle dedicate alle attività quotidiane e alla convivialità ed è sano che esprimano un energia vibrante e dinamica.  Una zona giorno come la cucina, se ubicata a nord dove prevale un energia yin, andrà a sua volta riequilibrata portando la giusta dose di yang e ripristinando così un energia più tonica e dinamica.

Se avete una planimetria della vostra abitazione usatela, altrimenti buttate giù uno schizzo della casa, il più possibile fedele all’originale. Fatto ciò tracciate un cerchio su carta da lucido e dividetelo in otto fette, ciascuna delle quali andrà a rappresentare una direzione cardinale. Avete così creato una rudimentale versione del Pakua che potete posizionare sulla planimetria della vostra casa. Per farlo correttamente vi servirà una bussola in modo da stabilire dove si trova il Nord. Orientate la zona nord del PaKua facendola coincidere con il nord indicato dalla bussola e osservate come si posizionano nell’ambiente le varie sezioni.

Una regola generale importante quando ci apprestiamo a rivedere la disposizione dell’arredamento, è quella di non affollare mai troppo gli ambienti con mobili ed oggetti, ma cercare di mantenere un equilibrio coerente tra essenzialità e forma. L’arredo non deve diventare ingombrante ed eccessivo ma al tempo stesso non dobbiamo creare un ambiente asettico privo di stimoli. Vogliamo realizzare spazi aperti e liberi, arricchiti da elementi con un’identità energetica definita, piacevoli e al contempo evocativi e densi di significato armonico.

Approfondiamo le aree della casa, per scoprire come possiamo iniziare a lavorare con il Feng Shui nella nostra intimità.

Il fine ultimo è sempre l’auto indagine. E’ questo il vero messaggio del feng shui, ci racconta noi stessi, mette in luce gli aspetti trascurati del nostro essere, e lo fa accompagnandoci nella decodificazione dei messaggi ambientali.

 

ZONA EST energia tuono.

E’ legata alla nascita di nuovi propositi, al rinnovamento e ai legami familiari. Rappresenta la spinta creativa che attraverso l’energia vento ci proietta verso le nostre ambizioni e palesa nuove strade da percorrere.

La ritroviamo nelle tonalità dell’azzurro e in quelle del verde. Nella casa, la zona tuono si presta ad accogliere gli ambienti dedicati al lavoro, allo studio,al confronto familiare.

Un ottimo modo per portare energia legno nel nostro ambiente è farlo attraverso la presenza di piante, di tendaggi o tappeti di tonalità verde e anche di elementi d’acqua.

Molti incorrono nell’errore di pensare che gli elementi della casa di legno portino effettivamente questo tipo di energia, ma non è cosi. A livello del linguaggio energetico, un parquet in legno o un perlinato, così come altri elementi in legno lavorato, tavoli e mobilio, richiamano in realtà l’energia terra.

 

ZONA SUD-EST energia vento.

E’ indicata per le stanze dove intratteniamo più sovente relazioni con gli altri, come il soggiorno o gli spazi ricreativi e di lavoro. L’energia Vento deriva dalla sua matrice Legno, che possiamo richiamare all’ambiente utilizzando le tonalità del verde e le forme rettangolari, ma anche i colori azzurri e le forme ondulatorie. Come già accennato, l’errore di richiamare energia legno attraverso il parquet o altri elementi costruiti in legno è un illusione. Per richiamare energia legno occorre natura viva, vegetazione verde. Utilizziamo quindi le piante, il bambù, tessuti leggeri e tappeti in fibra vegetale, possiamo inoltre rafforzarla ed elevarla utilizzando elementi acqua (acqua genera legno).

 

ZONA SUD energia fuoco.

Un’area energetica che favorisce apertura, calore, luce, adatta accogliere il soggiorno, la cucina, la sala da pranzo. E’ importante mantenere la zona sud ariosa ed essenziale, il più possibile luminosa. Anche un’ingresso esposto a sud favorirà un buon flusso di energia vitale. Cercate di richiamare i colori caldi tendenti al rosso, se lo desiderate potete farlo anche attraverso il colore delle pareti, una tonalità rosata sosterrà l’energia fuoco senza eccedere con una tinta eccessivamente aggressiva. Potete aggiungere qualche dettaglio decorativo rosso di vostro gusto, non è necessario che sia dominante ma che costituisca il fil rouge della stanza. La piramide è la forma che meglio esprime il trigramma fuoco, può essere utile una piramide di quarzo rosa tra gli elementi d’arredo.  Nel caso in cui, invece, la zona sud ospiti altri tipi di ambienti che richiedono un’energia più yin, come la camera da letto, è bene non utilizzare in modo troppo aggressivo le caratteristiche fuoco, in particolare il colore rosso che nel contesto di una stanza dedita al riposo non è particolarmente indicato. In questi casi possiamo armonizzare l’ambiente attraverso l’elemento legno seguendo la logica del ciclo di creazione (legno genera fuoco) , che ci permetterà di dare all’energia fuoco il suo spazio nella casa anche quando risulta non compatibile con la stanza.

 

ZONA SUD OVEST energia terra

Nella casa quest’area si presta bene per la collocazione della cucina e di tutte le aree dove siamo soliti intrattenere relazioni . Usate i colori che tendono al giallo, anche tenui, come il color vaniglia. Tutte le tonalità chiaro scure della terra (ocra, sabbia,beige, arancio, marrone, senape ecc…) sono indicate. Introducete la forma quadrata,nel mobilio o negli oggetti decorativi. Date la preferenza a terracotta, ceramica, pietra e materiali minerali. Potete utilizzare alcuni tipi di cristalli, ad esempio una qualità di quarzo detta occhio di tigre, bellissimo elemento ornamentale che esprime una spiccata energia terra.  Tra l’altro l’occhio di tigre agisce sul chakra di base, connesso alla terra in senso energetico, e stimola stabilità, armonia ed equilibrio. Se la vostra cucina si trova in un’altra area cardinale della casa, sarà sufficiente cercare di portare energia terra attraverso la consapevolezza e aiutandovi con i colori, le forme e i materiali consigliati.

 

ZONA OVEST energia lago.

Lago offre un’energia adatta ad accogliere la stanza da bagno ma è ottima anche per posizionare lo studio, poichè lago favorisce la creatività. Nell’arredo utilizzate il bianco, i grigi chiari,le tonalità argento e acciaio. Utilizzate complementi in metallo, se desiderate ravvivare l’ambiente fatelo attraverso gli elementi caratteristici di terra (terra genera metallo). Le sfere, gli ovali e le decorazioni ad arco sono quelle da preferire in questo ambiente. La cristallo terapia offre infinite possibilità di armonizzare l’energia metallo, tra cui citiamo l’opale e il cristallo di rocca.

 

ZONA NORD-OVEST energia cielo.

Rappresenta l’energia del cielo all’imbrunire, quando le prime stelle compaiono e la volta celeste assume quei colori intensi tendenti al blu. Nel contesto abitativo, Lago si presta ad accogliere la stanza da bagno e le zone introspettive della casa. Usate le tonalità metallo, il bianco, il grigio chiaro. Potete integrare anche elementi in vetro. Ritroviamo in Cielo le stesse caratteristiche di Lago, perciò possiamo inserire forme ovali, cerchi e archi ed utilizzare i cristalli in maniera simile. Anche in questo caso, gli elementi dell’energia Terra possono essere utilizzati come variante, per generare energia Metallo.

 

ZONA NORD energia acqua.

L’acqua è movimento, è un flusso di rinnovamento, portatrice di informazioni per eccellenza ma anche di profonda pulizia. L’acqua è un elemento fortemente yin che ci invita a eliminare ciò che non serve, ad alleggerire il nostro carico prima di riallacciarsi al ciclo della vita e ripartire. Nella casa la zona NORD è adatta ad accogliere la stanza da bagno e la camera da letto. Armonizzare tale zona significa utilizzare forme ondulatorie, colori scuri come i blu oltremare o il blu notte, complementi d’arredo neri. Lo specchio è un elemento che può rafforzare l’elemento acqua, tuttavia se abbiamo specchi nella stanza in cui dormiamo è consigliabile rivolgerli in modo che non riflettano il letto.

 

ZONA OVEST energia montagna.

Rappresenta la zona più introspettiva della casa, quella parte permeata da un energia di profonda contrazione. Questo spazio è adatto alla sfera meditativa e silenziosa, può essere l’ambiente ideale per ospitare la zona notte oppure da associare alle pratiche di meditazione o di raccogliemento, compreso lo yoga, la contemplazione e la preghiera. I colori che caratterizzano la fase montagna sono tutte le tonalità della terra, compreso il color crema, il beige e le tinte aranciate. Essendo un elemento di matrice terra, la forma di riferimento è quella quadrata. Si può accentuare l’energia montagna attraverso l’uso di buoni incensi naturali.

 

Connettersi all’energia stagionale

Collegarci all’energia stagionale significa cavalcare l’onda, ogni stagione è energeticamente associata ad una direzione cardinale e relativi trigrammi e questo ci consente di lavorare stagionalmente sull’energia della casa, seguendo il ciclo naturale.

L’inverno è collegato alla zona Nord e quindi è su quella zona che andremo a lavorare più consapevolmente durante la stagione invernale.

La stessa cosa vale per l’autunno in zona est, per la primavera in zona ovest e per l’estate, zona sud.

Questo significa che possiamo partire dalla stagione in cui ci troviamo ed iniziare subito a interagire con il ciclo naturale: se siamo a inizio primavera possiamo lavorare su Tuono, durante la primavera proseguiamo concentrandoci su Vento. Nel corso dell’estate mettiamo attenzione su Fuoco, per passare poi a Terra, verso fine estate. Verrà poi la volta dell’energia yin, e quindi, a inizio autunno, cominceremo a lavorare su Lago e nell’autunno inoltrato su Cielo. Con l’arrivo dell’inverno ci dedicheremo ad Acqua e ci collegheremo al ciclo successivo rivolgendo la nostra attenzione a Montagna. Questo è il modo più coerente di mettere in pratica il Feng Shui.

Lavorare con le stagioni implica operare sugli ambienti ma sempre con l’ attenzione rivolta all’interno, verso noi stessi e il nostro personale sentire. Vuol dire liberarsi degli oggetti, in quella zona specifica, che non ci servono o non ci rappresentano più. Vuol dire armonizzare il nostro stato energetico a quello della stagione corrispondente, attraverso gesti pratici e simbolici, fino a connetterci con le frequenze della natura.

I Punti di Stress

Come abbiamo detto,l’energia è ciclica, in costante mutamento, e possiamo osservarlo nel naturale susseguirsi delle stagioni. Ma talvolta questo processo può subire degli scompensi, dovuti a interferenze energetiche di varia natura. Ne sono un esempio la siccità oppure le alluvioni..

In modo analogo anche l’energia del nostro ciclo personale e quindi l’energia della nostra casa, può subire delle alterazioni, che nel Feng Shui vengono identificate come punti di stress. Niente paura, possono essere individuati e corretti tramite l’applicazione del Feng Shui, ma a volte richiedono il supporto di un vero esperto. Dedichiamo un breve spazio a questo aspetto con l’aiuto di qualche semplice esempio ma con il consiglio di approfondire, nel caso fosse necessario, avvalendosi della consulenza di uno specialista.

Geometria positiva e negativa

Per cominciare sarebbe utile dare uno sguardo alla planimetria della propria abitazione, se possibile.  Una forma disarmonica o incompleta può corrompere il flusso energetico e sarebbe meglio correggerlo. La buona notizia è che per farlo non è necessario ricorrere a lavori strutturali, facciamo un esempio pratico:

Le case di forma incompleta, come quelle a L per intenderci, troverebbero la loro massima espressione energetica nel completamento della loro figura geometrica. Per fare una corretta modifica, sarebbe sufficiente aggiungere un elemento architettonico o naturale in corrispondenza del punto mancante, ripristinando cosi una figura immaginaria più completa e armonica. Senza contare che una casa di forma incompleta avrà inevitabilmente delle mancanze in alcune direzioni cardinali e di conseguenza applicando il Pakua ci saranno delle zone energetiche assenti.

Il quadrato è considerata una tra le forme più equilibrate a livello di emissioni energetiche, insieme al cerchio e alla piramide.

 

Geopatie e inquinamento elettromagnetico

La prima cosa da fare quando ci si accinge a costruire o a scegliere casa seguendo le orme del Feng Shui, è assicurarsi che non vi siano geopatie nel terreno sottostante. Le geopatie possono essere di natura yin e yang, ovvero causate da acqua oppure da fuoco. Quando sotto ad un’abitazione, seppure a moltissimi metri di profondità,scorre un corso d’acqua ecco che si presenta una geopatia. Se invece al di sotto si estende una faglia tettonica si presenta un altro tipo di geopatia. Entrambe causeranno scompensi ed eccessi energetici, che si ripercuoteranno a livello di salute e nel ciclo del sonno, soprattutto qualora la geopatia passasse sotto il nostro letto. Se dovessimo trovarci in presenza di una geopatia, niente panico, è una cosa a cui si può porre rimedio e che, anzi, possiamo addirittura volgere a vantaggio. Possono rivelarsi utili per individuare un eccesso di energia Yin o Yang nella nostra vita e dunque offrirci la possibilità di fare un lavoro introspettivo su noi stessi. Un buon maestro di Feng Shui con adeguata preparazione è quel che ci vuole in questi casi.

 

Integrare ed eliminare, due facce della stessa medaglia

Nell’applicazione del Feng Shui si parla spesso di Declutterig. Che cos’è il decluttering? E’ una forma di pulizia energetica e pratica che prevede di ripulire gli ambienti da tutto ciò che non utilizziamo più oppure che fa parte del passato e non ha funzione alcuna nel momento presente. Parliamo dunque di tutti gli oggetti in eccesso,suppellettili e soprammobili che non esercitano alcuna funzione e che ingombrano e confondono lo spazio energetico, di tutti i vestiti che non indossiamo da anni, di quelle pentole, pentolini, tazze ed utensileria che giacciono dimenticati nelle credenze o in fondo agli stipetti. Parliamo di tutto ciò che abbiamo accantonato pensando che un domani sarebbe potuto servire, ma che in realtà non abbiamo mai più adoperato. Questa fase è davvero sanatoria, e da sola è in grado di ripristinare armonia ed equilibrio, personale e della casa.

Abbiamo visto che all’interno dell’ambiente abitativo possiamo trovare dei punti di stress, delle incompatibilità o delle alterazioni energetiche, come possono esserlo le geopatie. In questi casi la vita ci offre l’occasione di integrare tali aspetti,portando alla nostra attenzione un disturbo che nasce da noi stessi. Possono andare a smuovere aspetti della nostra vita che si erano cristallizzati. Considerando la casa come uno specchio attraverso il quale osservare noi stessi, abbiamo l’occasione di elevarci da un ruolo passivo ad uno più attivo e cosciente. Prendere consapevolezza delle nostre fragilità, individuandole attraverso gli schemi energetici della casa è un indagine di tipo intuitivo allo stesso tempo chiara e accessibile. Osservando le discrepanze presenti nella casa possiamo operare una lettura in chiave energetica e ritrovare lo stesso disagio nel nostro vissuto o in uno schema mentale cronico che ci penalizza in quella determinata area. Possiamo anche scoprire una connessione tra le patologie dell’ambiente e un nostro problema di salute. In tal caso sapere in quale area ci troviamo è di grande aiuto per comprendere le cause che stanno a monte e lavorare sulle corde giuste.

Come abbiamo visto, applicare il Feng Shui vuol dire tenere conto di molteplici aspetti, che comprendono le energie emesse dal pianeta, la geometria delle forme, il messaggio energetico contenuto nell’ambiente. Coinvolge le caratteristiche geologiche e architettoniche, e talvolta i residui psichico/emotivi del passato, che possono saturare l’energia di un ambiente. A dispetto di ciò che può sembrare negli schemi del feng shui commerciale, non ci sono delle regole fisse che vanno applicate in modo oggettivo, ci sono dei principi da elaborare a seconda dell’ambito, della sensibilità personale, del contesto e della situazione specifica. Principi che possono trovare continuo mutamento all’interno del settore di riferimento, che può essere la casa ma non solo. Esistono infiniti modi di vivere il Feng Shui, all’interno di tutte le strutture siano esse fisiche oppure di ruolo, come ad esempio la famiglia. In questa occasione,ovviamente, non abbiamo volutamente trattato tutti gli aspetti del Feng Shui, vuoi  per questioni di leggibilità spazio e durata, vuoi per rispetto dei professionisti del settore ai quali va il compito di approfondire gli aspetti più complessi e delicati con la dovuta preparazione. Per chi desidera andare oltre ed accedere ad un sapere più completo,ci sono svariati corsi interessanti sul web. Vi segnaliamo Scienza dell’Habitat, i cui contenuti abbiamo trovato interessanti ed utili, anche per la relazione di questo articolo.

 

 

Fonti:
Case Sane case nefaste – Lucia Strona
A beginner’s guide to the Ba Gua – Stephanie Roberts Serrano
Feng Shui per progettisti – Bertazzoni Luigi
Scienza dell’habitat – Ari Lusenti

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