erba strega : proprietà

Erba Strega : proprietà

Scopriamo tutto sull’ Erba Strega: usi, proprietà e benefici

Lycopodium Clavatum (letteralmente piede di lupo) è la denominazione scientifica della popolare erba strega, straordinaria pianta che possiede molti curiosi nomi di fantasia, soprattutto da parte delle tradizioni nordiche. Scopriamo per quali motivi…

Circondata da un alone magico,cresce lenta e silenziosa all’ombra del sottobosco sulle alture di alpi e appennini. E’ un sempre-verde che di solito non supera i 15 cm di altezza, piccolo ma potente…Possiamo dire che nel tempo abbia avuto un’involuzione in termini di dimensioni, se si pensa che milioni di anni fa era uno degli alberi più alti e robusti della foresta. Nel suo nome troviamo due archetipi ancestrali, quello della natura, l’erba, che rappresenta il contatto con la terra e con gli elementi, e quello della Strega, la donna-medicina che cura e protegge avvalendosi della saggezza naturale delle piante. Ciò che rende l’erba strega così speciale è la polvere delle sue spore la quale, se gettata nel fuoco, produce fiammate variopinte per via del suo contenuto di minerali infiammabili tra cui zolfo e manganese, ma anche  alluminio, fosforo,calcio, silicio e rame. Proprio cosi! Nelle sue spighe paffute si nasconde il segreto di questa straordinaria pianta ancestrale, un ricco giacimento minerale. Si espande simile ad un muschio cosparso da piccoli steli, all’apice dei quali ,in estate, crescono delle soffici spighe che producono a loro volta le famose spore, dette anche zolfo vegetale. Le vecchie leggende narrano che le streghe la usassero, gettandola nel calderone bollente,per preparare scoppiettanti pozioni magiche. Ovviamente non è esattamente così, ma si sa, un tempo le storie sulle streghe erano permeate da questa triste immagine comune , anzichè dipingerle per quello che realmente erano: delle eccellenti erboriste!  Ad ogni modo, da questa particolare caratteristica prende spunto il nome di Erba Strega.

La natura si tinge di magia

L’erba Strega è ampiamente utilizzata in omeopatia e in fitoterapia, il suo potere terapeutico fu scoperto da Samuel Hahnemann, medico e ricercatore tedesco vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, grande pioniere della medicina alternativa.

Tra la varie proprietà ha la capacità di stimolare il metabolismo e la digestione, e al tempo stesso aiuta l’organismo ad assimilare i nutrienti dal cibo. E’ indicato per chi soffre di gonfiore addominale e meteorismo. Le spighe di erba strega contengono infatti alcuni tra i più importanti acidi grassi fondamentali nel nostro metabolismo lipidico, tra cui acido oleico e linoleico, acido palmitico e acido stearico.

Il Ministero della Salute italiana evidenzia l’efficacia del Lycopodium nel “drenaggio dei liquidi corporei e funzionalità delle vie urinarie”  e anche come regolatore del transito intestinale e del sistema digerente.

Inoltre contiene Apigenina, un flavonoide bioattivo che partecipa ad un affascinante processo a livello genetico, correlato alla produzione di cheratina, che sappiamo essere importante per la salute e la bellezza della pelle, contribuendo alla protezione e rigenerazione della cute.

Il rimedio omeopatico, ottenuto dalla tintura madre della polvere di spore, viene consigliato anche ai soggetti che hanno difficoltà a stabilizzare il proprio peso forma.

L’erba Strega è reperibile in farmacia, come rimedio omeopatico sotto forma di globuli. Oppure in soluzione alcolica o in preparati per tisane. In caso di tisane e infusi è importante sapere che le infiorescenze utilizzate non devono essere fatte bollire, ma vanno semplicemente scottate con acqua calda e poi lasciate riposare.

Alcune varietà di lycopodium sono annoverate tra le piante psicoattive, presso alcune popolazioni indigene del Madagascar i guaritori e gli sciamani ne facevano largo uso, ma non tutte le specie selvatiche potevano essere raccolte, infatti alcune di queste risultano tossiche per via del contenuto di alcaloidi.

Lycopodium in omeopatia

Il Lycopodium Clavatum in globuli omeopatici è un rimedio che sa dimostrarsi risolutivo in molti casi di gonfiore addominale. Spesso questo tipo di disturbo ha origini psicosomatiche, specialmente nelle donne, ed il Lycopodium Clavatum va a lavorare sulle cause interiori scatenanti del disturbo.

In omeopatia il Lycopodium Clavatum viene definito policresto, ossia un rimedio utilizzabile per varie patologie. Soprattutto Lycopodium è anche un biotipo importante nella medicina omeopatica, ed è usato come rimedio ad ampio raggio psicologico e psicosomatico. Rappresenta un rimedio favoloso per le persone che affogano nei dubbi e nelle incertezze. Infatti il biotipo Lycopodium racconta una personalità emotiva e idealista, con scarsa autostima e una vena malinconica. Una figura suscettibile, talvolta autoritaria e dispotica, che nasconde le sue fragilità dietro ad un’ostentata forza. Ma in condizioni favorevoli il tipo Lycopodium esce dal suo guscio ruvido e manifesta il suo bisogno di affetto e apprezzamento, capace di commuoversi di fronte al ricevere di attenzioni altrui.  L’infanzia del Lycopdium è permeata dal senso del dovere e delle responsabilità ,che lo portano in età adulta ad essere talvolta rigido e scrupoloso, anche con se stesso. Il biotipo Lycopodium di solito è freddoloso e ha una spiccata preferenza per i cibi dolci.

Secondo il manuale di Omeopatia-Omotossicologia “Low Dose Medicine” , il Lycopodium Clavatum come rimedio omeopatico presenta addirittura un effetto antineoplastico, ossia , detto in parole più semplici, risulta avere un ruolo antagonista su un tipo particolarmente resistente di cellule tumorali (HeLa).

 

Erba strega per gli amici a 4 zampe  

L’avreste detto che il rimedio omeopatico estratto dall’erba strega venisse usato anche nella medicina veterinaria?  Proprio così, viene usato principalmente in caso di disturbi epatici e delle vie biliari, ma anche nel trattamento di problemi digestivi, addome gonfio, metabolismo lento e calcoli renali.

Il talco ottenuto dalle spore è utile in caso di dermatiti e infiammazioni cutanee per via delle sue proprietà calmanti assorbenti e protettive.

In realtà l’omeopatia veterinaria è ormai ampiamente diffusa e ha riscosso un enorme successo. E’ fondamentale però rivolgersi, ovviamente, ad un veterinario specializzato. Vale sempre la pena secondo noi considerare la possibilità della medicina omeopatica anche per in nostri animali domestici, perchè rappresenta un metodo di cura meno invasivo e offre nuove possibilità laddove la medicina tradizionale si ferma.

Un’altra curiosità inedita arriva da un testo di Etnobotanica (Etnobotanica in Val di Vara– edizioni Biolabs) che tratta l’uso delle piante nella tradizione popolare. Indovinate cosa abbiamo trovato? Proprio l’erba strega, utilizzata come mangime funzionale, una “pratica originale, mai censita per l’Italia… : l’erba essiccata è somministrata oralmente a bovini e ovini, come depurativo e riattivante della ruminazione”.

Erba strega e buona memoria

Secondo alcuni studi scientifici pubblicati su PubMed, il Lycopodium è stato ritenuto efficace anche in caso di depressione e deficit della memoria.

I ricercatori hanno scoperto come il rimedio omeopatico e la tintura madre possano migliorare la memoria e l’apprendimento grazie ad un effetto benefico sulla circolazione cerebrale. Sembra capace di stimolare la presenza di un coenzima chiamato Acetil-coa, il quale ha l’importante funzione di provocare la dilatazione dei vasi sanguigni del cervello. Quando manca questo coenzima, pertanto, affluisce meno sangue al cervello favorendo malattie come demenza e alzheimer.

L’erba strega, una pianta…pirotecnica

Dai tempi antichi fino ad oggi l’erba strega ha sempre fatto letteralmente scintille… in che senso?  Ricavata dalle spighe dell’erba strega, questa polvere risulta altamente infiammabile e per questo viene utilizzata anche per creare spettacoli pirotecnici, i fuochi d’artificio, per intenderci, e altri tipi di effetti speciali di cui potete trovare foto esempi ed informazioni più dettagliate QUI

 Curiosità:

La povere di Lycopodium viene usata anche negli spettacolari numeri di giocoleria dei cosidetti uomini sputafuoco, avete presente? Essendo una polvere molto costosa ( circa 60,00 euro al chilo) e altamente potente e cosi, spesso , questi manipolatori dell’arte del fuoco mescolano il lycopodium con della comune farina bianca da cucina.

E non è tutto, in passato la polvere di licopodio veniva utilizzata anche come materiale infiammabile per provocare il flash dei vecchi apparecchi fotografici.

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