Il tuo cuore è una miniera di diamanti

Il dolore è una pietra preziosa grezza. Quando lo teniamo tra le mani e lo guardiamo, vediamo solo un sasso, un pezzo di roccia inutile e anonima , senza bellezza e senza senso. Vorremmo soltanto gettarlo via e cosi,molto spesso,lo lasciamo scivolare nelle profondità dell’animo, per seppellirlo tra le sabbie dei nostri oceani e se possibile ancor più infondo. E con un po di fortuna,dimenticarlo li. Poco importa se siamo mossi da rabbia o da rifiuto, sono entrambe facce della stessa medaglia.  La paura di soffrire è come una distesa di sabbie mobili,pronta ad inghiottire. Ogni volta che ignoriamo il dolore, questo sprofonda sempre di più dentro di noi.

 

Trasmutare la paura in amore

Molte tra le pietre preziose più belle hanno origine dalle rocce, attraverso una serie di processi molto affascinanti. Uno di questi è detto Metamorfismo, per mezzo del quale le rocce vengono naturalmente sottoposte a calore elevato e forte pressione, causando una serie di cambiamenti chimici. Si verifica cosi nel tempo una trasformazione stupefacente che muta la roccia in gemma.

Secondo l’alchimia trasformativa, il dolore e qualsiasi altra emozione alla quale si può attribuire un significato spiacevole, è già potenzialmente amore allo stato puro, cosi come ,in modo analogo, una roccia si potrebbe considerare un diamante greggio. Anche la filosofia ermetica ne parla e spiega che gli esseri umani sono dotati di un magnetismo interiore in grado di agire sulla materia emotiva. Una forza fisica paragonabile al fuoco e reale tanto quanto le emozioni che proviamo, in grado di raffinare ed elevare i nostri stati più bui dell’animo. Certamente una roccia e un diamante appaiono diversi per aspetto e per valore, fintanto che rispondono a certe leggi fisiche che la scienza ufficiale ha classificato.  Ma le emozioni non ubbidiscono necessariamente alle stesse e la fisica quantistica moderna ci sta aiutando sempre più ad osservare il mondo da una prospettiva nuova.  In presenza di sofferenza,di solito diamo per scontato che questa debba inesorabilmente esistere nello stato in cui si trova,mentre invece non è affatto un presupposto assoluto. Il principio di indeterminazione di Heisenberg, ad esempio, è diventato un baluardo della teoria possibilista, perchè offre una visuale innovativa sulle questioni che ci stanno più a cuore e risposte sull’esistenza che possono lasciare sconcertati. Un valido aiuto per comprendere ed accettare i paradossi che permeano la nostra esistenza ed un primo passo verso una nuova umanità.  Quando il dolore brucia tra le nostre mani di alchimista, quello è il momento perfetto per dominarlo prima che domini noi. E’ una prospettiva che esclude a priori la logica comune e per questo richiede una buona dose di disponibilità all’incoerenza,per essere decifrata. I tempi moderni sono stati studiati per dimenticare quale meraviglioso potere esiste nel nostro cuore,una luce bianca che spazza via qualunque oscurità, ecco ciò che siamo, esseri dotati di capacità considerate sovrannaturali, come il controllo sugli elementi.  Non sappiamo come manipolare tanto potere e ci rifiutiamo di guardare oltre, del tutto avvolti nel nostro tormento, così imperterriti da riuscire persino ad alimentare ciò che temiamo.

 

“La teoria della probabilità non è in fondo che il buon senso ridotto a calcolo: essa fa apprezzare con precisione ciò che gli spiriti giusti sentono per una sorta di istinto, senza che essi possano, sovente, rendersene conto”.                                                                                                                                                                                     Pierre Simone Laplace

 

Piu energia metteremo nello scagliare il dolore lontano, più dovremo scavare a fondo per trovarlo. Ma la trasformazione è inesorabile e si consumerà ugualmente,  perciò sia che noi saremo o meno presenti nell’ osservare il processo che si compie, un giorno ci ritroveremo comunque con una miniera di diamanti nel cuore.

E’ un ottima cosa, ma quanto tempo dovremo attendere perchè cio avvenga? quanto tempo affinchè il dolore si trasformi?

Prima che una semplice roccia ignea possa tramutarsi in diamante possono passare diversi miliardi di anni. Dunque,in proporzione,per quante esistenze siete disposti a trascinare il vostro fardello di pietre grezze?

 

           “Conquista il dolore e berrà anche la tua anima a questo grande successo.”                                                                                                                                                           Blenda Ike 

 

Ritorniamo a quel momento, all’inizio, quando il dolore è ancora tra le nostre mani.  Prima di lasciarlo cadere, prima di rifiutarlo, proviamo a osservarlo,anche se inizialmente potrà sembrarci che guardarlo lo alimenti ancora di più.  Ma se agirete come guerrieri vedrete compiersi qualcosa di unico,che sfugge alla logica comune: il dolore, quella sensazione di disperazione, comincerà a trasformasi. Potrete quasi vedere i tentacoli che vi avevano avvolti allentare la presa e svanire, staccarsi e dissolversi. Comincerà un processo di disidentificazione da quel dolore e tornerete a respirare, sarà come prendere una boccata d’aria dopo aver vissuto dentro una nuvola di gas tossico.  In esoterismo si parla di Alchimia Inférior, una delle vie verso la gioia incondizionata, e consiste nell’osservare le proprie angosce abbastanza a lungo da frantumarle con quella forza interiore che abbiamo dimenticato essere nostra da sempre. La vita la soffoca e noi permettiamo che ciò accada, ma possiamo risvegliarla in qualsiasi momento, sta a noi scegliere.

La trilogia di Salvatore Brizzi (Officina Alchemica; La porta del Mago; Risveglio) comprende i testi secondo noi più chiari ed eloquenti che si possano consultare per approfondire questo argomento.

Sappiate che potete cambiare il vostro destino e che il punto di partenza non è necessariamente la parte migliore di voi.

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