bagni derivativi

Bagni derivativi

Bagni derivativi, idroterapia di bellezza e di salute.

Louis Khun, XIX secolo, era un vero appassionato della natura; amava contemplarla e studiarla, totalmente affascinato dai suoi segreti e dai suoi meccanismi. Crescendo, anche il suo interesse scientifico verso di essa crebbe, fino a dedicare la sua intera vita allo studio della natura e delle leggi che ne preservano il delicato equilibrio. Come medico riteneva che fosse un dovere sacro rivelare al mondo le sue scoperte e mettere a disposizione i vantaggi incalcolabili derivanti dalle sue innovative tecniche, consapevole degli straordinari effetti che si potevano ottenere mettendole in pratica.

Una delle sue prodigiose intuizioni fu proprio quella di recuperare, attraverso lo studio del comportamento animale in natura, una tecnica antichissima che oggi conosciamo come bagni derivativi, un metodo di cura naturale dai sorprendenti risultati. Scopriamo quali…

Circa un secolo dopo di lui, una simpatica signora di nome France Guillain, riprende il lavoro di Khun e lo rende popolare scrivendo una serie di libri dettagliati sull’argomento, che diventano subito best seller nel mondo del benessere olistico-naturale.

France è una donna straordinaria,con una storia emozionante. Ha trascorso circa 17 anni della sua vita navigando per mare,insieme alle sue 5 figlie. In questa fase, France e la sua famiglia, sono ricorse ai bagni derivativi come unico mezzo di cui disporre in alto mare, in caso di  problemi di salute. France e le sue figlie godono tutt’ora di ottima salute e possono essere considerate testimonianza vivente della notevole efficacia storicamente attribuita ai bagni derivativi.

Nei suoi libri France riesce a spiegare molto bene come il nostro corpo sia percorso da un complesso sistema di membrane, chiamato fascia, che possiamo paragonare ad un nastro trasportatore il cui compito è distribuire il corretto nutrimento al corpo ed eliminare le scorie e i grassi in eccesso.

Spesso, purtoppo, questo sistema di fasce non è in grado di funzionare a dovere a causa di blocchi e sovraccarichi dovuti alla nostra moderna routine,fatta di indumenti attillati,stress emotivo ed un alimentazione ingombrante e inadeguata. L’unico modo per sbloccare questo importante meccanismo è attraverso la pratica dei bagni derivativi,  in questo modo è possibile ripristinare il corretto movimento delle fasce, che tornano a lavorare diligentemente.

Cosa accade quando riattiviamo le fasce?

Il bagno derivativo praticato regolarmente riattiva la circolazione e accellera l’eliminazione di tossine e grassi. Uno strumento prezioso per disintossicare il nostro corpo con un gradito effetto dimagrante.

Si, pare proprio che i bagni derivativi siano in grado di rimodellare letteralmente le nostre forme in modo naturale e armonioso, un toccasana che scolpisce i punti critici, perfino l’antipatico effetto buccia d’arancia non è esente da trasformazione, e un miglioramento dopo l’altro i bagni derivativi ci fanno sentire sempre più energici e in forma nel tempo.

L’efficacia del trattamento è ovviamente proporzionale alla continuità con cui viene svolto, ma una volta innescata la prassi i risultati non si fanno assolutamente attendere.

Sulla base delle testimonianze e delle numerose ricerche effettuate sui bagni derivativi negli ultimi cinquant’anni, possiamo elencare tutta una serie di ambiti e patologie in cui i bagni derivativi hanno portato benefici

La pratica dei bagni derivativi: semplice e a costo zero.

Tanto complessi nella teoria quanto assurdamente semplici nella pratica, per fare i nostri bagni derivativi occorre solo dell’acqua fresca e un panno di cotone!

La parte del corpo da trattare è quella che corrisponde al perineo, posta tra pube e ano, in quanto è la zona da cui origina il movimento dell’intera fascia. Il modo più comodo di praticare i bagni è seduti sul bidét, o in alternativa si può utilizzare una bacinella, in ogni caso i glutei vanno tenuti al di fuori dell’acqua.


Procediamo:

Riempire il bidet di acqua ben fredda ma non ghiacciata, immergere il panno nell’acqua e farlo scorrere delicatamente nelle pieghe inguinali fino all’ano, avanti e indietro, alternando inguine destro e sinistro. E’ importante mantenere sempre il panno intriso d’acqua e procedere con delicatezza per non irritare la pelle.

I bagni vanno eseguiti come pratica quotidiana e per almeno 20 minuti, ma per chi desidera è possibile e consigliato aumentare il tempo fino a 40 minuti/1 ora. E’ consigliato praticare i bagni lontano dai pasti principali.

L’azione del freddo nei bagni derivativi

Si usa scomodare la “scoperta dell’acqua calda”, in tono sarcastico, quando ci si trova di fronte a qualcosa di banalmente ovvio e scontato. Ma per la legge degli opposti,forse, la scoperta dell’acqua fredda come rimedio naturale non lascia spazio a nulla di scontato, anzi…

France Guillain ci parla di accumuli tossici all’interno del nostro corpo, costituiti da quelle che lei chiama “molecole libere” ossia tutto il materiale inutilizzato (ciò che abbiamo assorbito attraverso bocca,stomaco e intestino) e che il nostro corpo non è riuscito ad eliminare. Queste sostanze formeranno degli accumuli che poi si andranno a spostare nel nostro organismo, localizzandosi qua e là intasando e andando a disturbare i normali processi corporei.

Quando si raffredda la zona intima, si ristabilisce l’equilibrio termico fisiologico che caratterizza un corpo sano, gli organi funzionano meglio ed è riscontrato che le fasce attive, attraverso la loro vibrazione, sono in grado di espellere gli accumuli riportando equilibrio e pulizia. La conseguenza dopo qualche mese di pratica è un corpo alleggerito dalle scorie, ma sopratutto dai segni del tempo.

Riferendosi ai cambiamenti che nel corso degli anni si manifestano sul corpo, di norma attribuiti ad un normale processo di invecchiamento, France Guillan risponde a tono, così:

“Sappiate che l’età da sola non basta a produrre questi effetti. Non dovreste avere capelli bianchi nè perdere capelli prima di un’età molto avanzata e anche se credeste che si tratta di un fenomeno ereditario, sappiate che l’eredità più pesante sono le abitudini di vita, che producono gli stessi effetti alla stessa età.”

France incoraggia a “diffidare dell’idea che ciò che è genetico,e dunque ereditario, è una fatalità contro la quale non possiamo fare nulla.”

Ci invita piuttosto a praticare i bagni derivativi per assaggiare una stato di benessere che parte da dentro e sboccia a fior di pelle come un getto di acqua fresca…

Bagni derivativi di nuova generazione: Poche e Bikun

Volersi bene con i bagni derivativi

Destinazione Natura suggerisce di considerare i bagni derivativi come un momento speciale da dedicare a se stessi, durante il quale rilassarsi e magari ascoltare un po di musica distensiva. Consigliamo di arricchirla con dettagli che vi fanno sentire a vostro agio, come accendere qualche candela, bruciare un essenza o un incenso, per renderlo un momento molto piacevole e rigenerante.

 

 

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