Bagni derivativi, idroterapia di bellezza e salute.

Louis Khun, XIX secolo, era un vero appassionato della natura, amava contemplarla e studiarla, totalmente affascinato dai suoi segreti e dai suoi meccanismi. Crescendo, anche il suo interesse scientifico verso di essa crebbe fino a dedicare la sua intera vita allo studio della natura e delle leggi che ne preservano il delicato equilibrio. Come medico riteneva che fosse un dovere sacro rivelare al mondo le sue scoperte,e mettere a disposizione i vantaggi incalcolabili derivanti dalle sue innovative tecniche, consapevole degli straordinari effetti che si potevano ottenere mettendole in pratica.

Una delle sue prodigiose intuizioni fu proprio quella di recuperare, attraverso lo studio del comportamento animale in natura, una tecnica antichissima che oggi conosciamo come bagni derivativi, un metodo di cura naturale dai sorprendenti risultati. Scopriamo quali…

Circa un secolo dopo,una simpatica signora di nome France Guillain, riprende il lavoro di Khun e lo rende popolare scrivendo una serie di libri dettagliati sull’argomento, che diventano subito best seller nel mondo del benessere olistico-naturale. France spiega molto bene come il nostro corpo sia percorso da un complesso sistema di membrane chiamato fascia, che possiamo paragonare ad un nastro trasportatore il cui compito è di distribuire il corretto nutrimento al corpo ed eliminare le scorie e i grassi in eccesso. Ma spesso questo sistema di fasce non è in grado di funzionare a dovere a causa di blocchi e sovraccarichi dovuti alla nostra moderna routine,fatta di indumenti attillati,stress emotivo ed un alimentazione ingombrante. Attraverso questa tecnica è possibile ripristinare il corretto movimento delle fasce che tornano a lavorare diligentemente.

Il risultato? Riattiva la circolazione e accellera l’eliminazione di tossine e grassi.

Dunque parliamo di uno strumento molto prezioso per disintossicare il nostro corpo e dal prodigioso effetto dimagrante. Si, perchè pare proprio che i bagni derivativi siano in grado di rimodellare letteralmente le nostre forme in modo naturale e armonioso, un toccasana che scolpisce i punti critici eliminando perfino l’effetto buccia d’arancia e facendoci sentire sempre più energici nel tempo. L’efficacia del trattamento è ovviamente proporzionale alla continuità con cui viene svolto, ma una volta innescata la prassi i risultati non si fanno assolutamente attendere.

La pratica: semplice e a costo zero.

Tanto complessi nella teoria quanto assurdamente semplici nella pratica, per fare i nostri bagni derivativi occorre solo dell’acqua fresca e un panno di cotone!  La parte del corpo da trattare è quella che corrisponde al perineo,posta tra pube e ano, in quanto è la zona da cui origina il movimento dell’intera fascia. Il modo più comodo di praticare i bagni è seduti sul bidét, o in alternativa si può utilizzare una bacinella, in ogni caso i glutei vanno tenuti al di fuori dell’acqua.

Riempire il bidet di acqua fredda ma non ghiacciata, immergere il panno nell’acqua e farlo scorrere delicatamente nelle pieghe inguinali fino all’ano avanti e indietro alternando inguine destro e sinistro. E’ importante mantenere sempre il panno intriso d’acqua  e procedere con delicatezza per non irritare la pelle. I bagni vanno eseguiti come pratica quotidiana e per almeno 20 minuti, ma per chi desidera è possibile e consigliato aumentare il tempo fino a 40 minuti/1 ora. E’ consigliato praticare i bagni lontano dai pasti principali.

Destinazione Natura suggerisce di considerare i bagni derivativi come un momento speciale da dedicare a se stessi, durante il quale rilassarsi e magari ascoltare un po di musica distensiva, e consigliamo di arricchirla con dettagli che vi fanno sentire a vostro agio, come accendere qualche candela, bruciare un essenza o un incenso, per renderlo un momento molto piacevole e rigenerante.

 

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